Quattordicesimo giorno (18 novembre)

 

PREPARAZIONE ALLA CONSACRAZIONE

A SAN GIUSEPPE


Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Pater, Ave, Gloria

A te, o beato Giuseppe

MEDITAZIONE (sul testo proposto giorno per giorno)

Impegno missionario e Fioretto della giornata (indicati alla fine della meditazione)

Preghiera biblica o tradizionale (riportata in calce alla meditazione)

Litanie a san Giuseppe

 

Quattordicesimo giorno: la fortezza

La virtù di fortezza è la forza d’animo con la quale si affrontano compiti difficili e si sopportano le contrarietà; sotto il secondo aspetto si manifesta nella virtù di pazienza. Con essa si vince il timore suscitato dalla prospettiva di fatiche, critiche e pericoli, ma al tempo stesso si modera l’audacia perché non degeneri in temerarietà. Sotto l’influsso della grazia, l’impeto spontaneo del cuore è purificato dall’inclinazione alla violenza, cui va soggetta la natura decaduta, e trasformato in una calma e ferma determinazione.

San Giuseppe dovette più volte respingere gli attacchi di quanti mettevano in dubbio l’integrità della Sposa, ma lo fece sempre con la nobile e dignitosa compostezza di chi è certo della verità e libero da un malinteso senso dell’onore, il quale non è altro che una forma d’orgoglio. La Sua tranquilla intrepidezza incuteva riverente rispetto, fondandosi sull’umile affidamento a Dio più che sulla confidenza nelle proprie forze. Egli incarnò l’ideale del capo-famiglia voluto dal Creatore, sul quale si fonda l’ordine della società domestica e dal quale ogni membro riceve identità e legittimazione.

Chiedi a san Giuseppe la grazia di accettare il tuo essere e la tua storia alla luce dei piani di Dio, in modo da scoprire quella sorgente inesauribile di forza interiore che vecchie ferite potrebbero aver ostruito, ma che può parimenti disperdersi negli attuali conflitti con te stesso. Le difficoltà, ingigantite dalla paura e dallo scoraggiamento, assumeranno di nuovo ai tuoi occhi le loro dimensioni reali e tu ritroverai una sana fiducia sia nel Signore sia nelle capacità che ti ha donato, ulteriormente elevate dalla grazia abituale e perfezionate dai doni dello Spirito Santo.

 

IMPEGNO MISSIONARIO: mi abituerò a vincere il timore di mostrarmi cristiano con coloro che disprezzano la fede o ne sono lontani.

FIORETTO: compio un gesto inequivocabile di cristianità in un contesto ostile (per esempio, il segno della croce), a meno che non presuma di provocare così offese a Dio.

 
Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore,
mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo,
mio scudo e baluardo, mia potente salvezza.
Tu, Signore, sei luce alla mia lampada;
il mio Dio rischiara le mie tenebre.
Con te mi lancerò contro le schiere,
con il mio Dio scavalcherò le mura.
La via di Dio è diritta,
la parola del Signore è provata al fuoco;
egli è scudo per chi in lui si rifugia.
Infatti, chi è Dio, se non il Signore?
o chi è rupe, se non il nostro Dio?
Il Dio che mi ha cinto di vigore
e ha reso integro il mio cammino;
mi ha dato agilità come di cerve,
sulle alture mi ha fatto stare saldo;
ha addestrato le mie mani alla battaglia,
le mie braccia a tender l’arco di bronzo.

(Sal 17 [18], 2-3.29-35)


PROSSIMA CONSACRAZIONE A SAN GIUSEPPE: MERCOLED Ì  8 DICEMBRE 2021 Inizio del percorso di preparazione: venerdì 5 novembre 2021 SOLENNE NOVE...