Quarto giorno (23 luglio)

 

PREPARAZIONE ALLA CONSACRAZIONE

A SAN GIUSEPPE

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Pater, Ave, Gloria

A te, o beato Giuseppe

MEDITAZIONE (sul testo proposto giorno per giorno)

Impegno missionario e Fioretto della giornata (indicati alla fine della meditazione)

Preghiera biblica o tradizionale (riportata in calce alla meditazione)

Litanie a san Giuseppe

 

Quarto giorno: il lavoro

Uno dei campi principali in cui esercitare la dignità regale dei figli di Dio è il lavoro, fosse pure il più umile. Seguendo l’esempio di san Giuseppe, il cristiano opera sempre con calma, ponderazione e accuratezza, in spirito di riparazione e di offerta, sotto lo sguardo di Dio, così amorevole e al contempo esigente.

Spesso la causa principale della nostra stanchezza non è la fatica in sé, ma l’ansia con cui agiamo, il nervosismo e l’agitazione. La tranquillità di chi lavora alla santa presenza di Dio, invece, oltre a ridurre notevolmente il logorio dei nervi, favorisce moltissimo la lucidità della mente e la razionalità dello sforzo, assicurando così risultati migliori. È la lezione dei veri contemplativi, i quali, pur accordando il primato alla preghiera, sono capaci di realizzazioni notevoli.

Un figlio di re non si lascia turbare dalle difficoltà o dagli imprevisti, ma, come primo riflesso, ricorre subito a Colui che è pronto a venire in suo soccorso, infondendogli nel cuore una santa audacia e dipanando a suo favore l’intrico delle vicende umane. Nelle mirabili vie della Provvidenza, tutto concorre al suo bene (cf. Rm 8, 28), sia a quello temporale che a quello eterno. Senza sgomentarsi di nulla, il battezzato esercita le virtù di prudenza e di fortezza, elevate dalla grazia e perfezionate dai doni dello Spirito Santo, ricevuti nella Cresima.

Tutto ciò che, nel lavoro, è avvertito come un peso o una sofferenza (condizione inevitabile nello stato di viandanti) diventa materia di offerta, presentata a Dio per amore di Lui e per la salvezza delle anime. In tal modo anche i carichi più gravosi si alleggeriscono, trasformandosi in sorgente di una gioia segreta.

 

IMPEGNO MISSIONARIO: d’ora innanzi il mio posto di lavoro sarà un luogo in cui, per attirare anime a Dio, comunico la serenità e la pace che vengono da Lui.

FIORETTO: ogni volta che sarò tentato di lamentarmi dei colleghi e dei superiori, dirò una preghiera per loro.

 

Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?
Egli che non risparmiò il proprio Figlio,
ma lo consegnò per tutti noi,
come non ci donerà, con lui, anche tutto il resto?
Chi muoverà accuse contro gli eletti di Dio,
se Dio li giustifica?
Chi è che condanna?
Cristo Gesù, colui che è morto, anzi è risorto,
sta alla destra di Dio e intercede pure per noi?
Chi ci separerà dall’amore di Cristo?

(Rm 8, 31-35)

 

PROSSIMA CONSACRAZIONE A SAN GIUSEPPE: MERCOLED Ì  8 DICEMBRE 2021 Inizio del percorso di preparazione: venerdì 5 novembre 2021 SOLENNE NOVE...