Ottavo giorno


PREPARAZIONE ALLA CONSACRAZIONE

A SAN GIUSEPPE

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Pater, Ave, Gloria

A te, o beato Giuseppe

MEDITAZIONE (sul testo proposto giorno per giorno)

Impegno missionario e Fioretto della giornata (indicati alla fine della meditazione)

Preghiera biblica o tradizionale (riportata in calce alla meditazione)

Litanie a san Giuseppe

 

Ottavo giorno: la carità

Mediante un esercizio costante, umile e discreto della carità, san Giuseppe santificò ogni singolo aspetto della sua vita quotidiana: le relazioni familiari, l’attività lavorativa, i rapporti sociali e il servizio dei più svantaggiati. Nel praticare la terza virtù teologale, la più alta e deificante, quella che rimarrà in eterno, Egli non si limitò ad amare la verità vivente che contemplava nell’umanità del Verbo divino (caritas veritatis), ma la mise in atto realizzando ciò che essa esige (necessitas caritatis).

La carità di san Giuseppe rifulse in particolare nell’amorevole cura della Vergine Sposa e nell’accurata educazione del Figlio adottivo, le quali richiesero una disponibilità del tutto disinteressata, che spinse il puro amore di Dio e del prossimo a vette sublimi. Anche il lavoro fu per Lui un’occasione privilegiata per esercitarlo: offrendo le proprie fatiche in espiazione e aiutando gli altri ad avvicinarsi a Dio per mezzo di esse, Egli cooperò alla Redenzione.

La vita in famiglia ti offre continue opportunità di praticare la carità con pazienza e nel nascondimento, ma sono pure frequenti le circostanze in cui inciampi in mancanze di rispetto e di amore. Nell’attività professionale, parimenti, è facile che ci si lasci andare a maldicenze e rivalità, piuttosto che coltivare lo spirito di perdono e di cooperazione. Le relazioni con parenti e colleghi sono spesso campo di risentimenti e incomprensioni che, non superati, diventano col tempo muri invalicabili.

Chiedi a san Giuseppe la grazia necessaria per purificare il cuore da ciò che lo inquina, impedendogli di lanciarsi sulla via radiosa della carità. La sua pratica richiede all’inizio uno sforzo penoso, ma si trasforma presto in una sorgente di guarigione e di pace.

 

IMPEGNO MISSIONARIO: ogni giorno offrirò il mio lavoro per l’espansione del Regno di Dio e ne farò un mezzo per diffonderlo fra coloro con cui vengo a contatto.

FIORETTO: fin dove ciò non leda i miei doveri, accetto in spirito di riparazione le mortificazioni provenienti da familiari e colleghi.

 

Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.
Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà;
implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!».
Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
se offrirai il pane all’affamato,
se sazierai chi è digiuno,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio.
Ti guiderà sempre il Signore,
ti sazierà in terreni aridi,
rinvigorirà le tue ossa;
sarai come un giardino irrigato
e come una sorgente le cui acque non inaridiscono.

(Is 58, 8-11)


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